VALUTAZIONE RISCHI INTERFERENZE

LA VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZA SECONDO SICUREZZA TIRELLI

Le interferenze sul luogo di lavoro avvengono quando più lavoratori di aziende diverse prestano la loro opera nello stesso ambiente e nello stesso momento o in successione, quindi diverse realtà aziendali, con ragioni sociali differenti e datori di lavoro diversi sono nello stesso sito lavorativo. Ogni prestatore d’opera può quindi creare o apportare nell’ambiente alcuni rischi legati all’attività svolta; sommando tutti i rischi che possono palesarsi e sovrapporsi, si creerebbe un livello di rischio notevolmente più alto e completamente differente rispetto a quello di base.

Valutazione rischi interferenze ed elaborazione DUVRI

La legislazione che disciplina la valutazione rischi interferenze è contenuta nell’Articolo 26 del Testo Unico, in materia di Obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione. Con il termine “contratti d’appalto” s’intende quella relazione che lega un committente pubblico o privato ed un’impresa terza; essa ne riceve l’incarico per lo svolgimento di alcune attività. Il “contratto d’opera”, invece, definisce le attività che sono svolte da un prestatore d’opera autonomo o dal titolare di una ditta individuale, mentre i “contratti di somministrazione” vi è un fornitore che assicura un servizio per prestazione periodiche o continuative.
Il Datore di Lavoro della committenza è tenuto alla verifica dei requisiti di tutti i contraenti per lo svolgimento degli incarichi richiesti, assumendosi la responsabilità di definire quelli che saranno i possibili rischi d’interferenza che incorreranno.
Essi devono essere inclusi nel Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI), apportando le giuste modifiche ogni qual volta si presenti un rischio ed elaborando le corrette misure di prevenzione e protezione. La redazione del DUVRI non è obbligatoria se il servizio è di natura intellettuale o riguarda la fornitura di materiali, o nei casi in cui l’attività coinvolga fino a 5 uomini al giorno in lasso di tempo di 365 giorni. Deve essere sempre redatto nelle situazioni in cui è avvenuta la valutazione di rischio incendio alto, nelle attività che si svolgono in ambienti confinanti o in presenza di agenti cancerogeni, biologici, mutageni, atmosfere esplosive o amianto e in tutte le attività presenti nell’Allegato XI del D. Lgs 81/08.
Nel Decreto 69/13 (conosciuto anche come “Decreto del Fare”) si regola l’esenzione per la redazione del DUVRI per le attività con un rischio infortunistico valutato basso.

E’ molto importante non confondere il DUVRI con altri documenti come il DVR, Documento Valutazione dei Rischi, in cui ogni azienda deve elencare i rischi e le conseguenti misure di prevenzione e protezione specifiche per l’attività lavorativa, totalmente indipendente dal coinvolgimento di altre aziende. Se l’azienda in questione coinvolge anche un cantiere, ha l’obbligo di redazione del Piano di Sicurezza (POS), ossia le misure di sicurezza per l’eliminazione e la riduzione dei rischi in un contratto d’opera, e del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), redatto dal Coordinatore della Sicurezza del cantiere riguardo le criticità e le disposizioni di sicurezza che risultano dall’esame del POS:.

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