autorizzazione trasporto rifiuti

Autorizzazione trasporto dei rifiuti

Il trasporto dei propri rifiuti prodotti, con l’entrata in vigore del regolamento dell’Albo Gestori Ambientali (articolo 8, comma 1, lettera b e art. 16, comma 1, lettera b, decreto ministeriale 120/2014), è classificato come Categoria 2Bis.
Ogni produttore iniziale, ossia impresa, azienda o ente che ha prodotto il rifiuto, deve provvedere all’operazione di raccolta e trasporto dei rifiuti non pericolosi, o dei rifiuti pericolosi per un massimo di 30 chili o 30 litri al giorno, così come previsto dall’212, comma 8, decreto legislativo 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni.
Con il termine “produttore iniziale” si va a definire la categoria che esclude i “nuovi produttori”, ossia coloro che hanno prodotto rifiuti con operazioni di pretrattamento, miscelazione o più in generale la modifica della natura e della composizione di detti rifiuti (articolo 183, comma 1, lettera f, decreto legislativo 152/2006).
Per quanto concerne i rifiuti speciali prodotti dalla demolizione e dalla costruzione di nuove opere, onde evitare spese di conduzione e gestione del cantiere irrazionali, tutti i rifiuti speciali possono essere raggruppati un unico punto strategico come “deposito contemporaneo” (art. 183, comma 1, lett. bb). Tale deposito, così come specificato dal principio di precauzione e prevenzione, necessita di un controllo costante da parte del produttore e/o detentore fino al momento dell’avvio delle operazioni di recupero e smaltimento.

Quali sono i compiti del produttore nella gestione dei rifiuti?

Per una corretta gestione del rifiuto del prodotto, egli deve attribuire il CER (ossia il codice che identifica la tipologia di rifiuto) per la corretta e relativa gestione dei rifiuti, organizzando un deposito temporaneo conforme alla tipologia di rifiuti prodotti. Le modalità di trasporto e verifica staranno stabilite dal produttore con iscrizione all’Albo del Trasportatore/Albo Nazionale Gestori Ambientali, definendo anche le modalità di recupero e/o smaltimento e l’impianto di destinazione finale. E’ importante, inoltre, verificare l’autorizzazione del gestore dell’impianto di destinazione; il produttore dovrà opportunamente registrare il carico e lo scarico dei rifiuti, emettendo il FIR, ossia il Formulario di Identificazione dei Rifiuti.
Come previsto dal D.P.C.M. del 22 Luglio 2011, a decorrere dal 1° luglio 2013, tutte le richieste, istanze e comunicazioni devono essere indirizzate all’Albo Gestori Ambientali di riferimento, attraverso il sistema Telematico. Bisognerà indicare:

  • l’attività svolta dall’impresa come risulta dal registro imprese;
  • la tipologia dei rifiuti prodotti (codici CER) non pericolosi e/o pericolosi che si intendono trasportare;
  • le modalità di trasporto dei rifiuti stessi;
  • le targhe dei veicoli utilizzati, divisi tra quelli che effettueranno il trasporto dei rifiuti non pericolosi e quelli che effettueranno il trasporto dei rifiuti pericolosi (occorre allegare copie fronte-retro delle carte di circolazione aggiornate).

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