visita medica personale dipendente

Visita medica del personale dipendente

Il Decreto Legislativo 81/2008 vincola il Datore di Lavoro a sottoporre il personale della sua azienda a periodiche visite di controllo, il cui scopo principale è quello di fornire a entrambe le parti coinvolte dal rapporto di lavoro la garanzia totale di poter operare in un regime di piena sicurezza. Il Decreto Correttivo 106 del 2009, inoltre, ha sancito a riguardo la possibilità di attuare visite di controllo anche in fase preassuntiva, con lo scopo di verificare, prima che il legame contrattuale venga formalizzato, che il candidato ad una particolare posizione di lavoro sia in possesso dei necessari requisiti psicofisici.

Oltre allo svolgimento di esami generici, come quelli relativi al sangue e alle urine dei dipendenti, la visita periodica deve svilupparsi in maniera funzionale a permettere la verifica della presenza di patologie strettamente connesse alla gamma di rischi implicata dallo svolgimento di una specifica mansione lavorativa. Anche per questo motivo, la visita deve essere ripetuta almeno una volta all’anno e, in generale, in tutte le circostanze nelle quali si conviene, secondo le norme vigenti, che sussistano i pericoli professionali per i quali è richiesta una costante analisi dello stato di salute fisica del professionista.
La sottoposizione di ogni lavoratore ad analisi ed accertamenti periodici determina la composizione di una cartella sanitaria, utile nel tempo a valutare l’intera storia clinica di ogni paziente.

Quali sono le visite mediche facoltative?

Per le imprese familiari, le visite mediche non sono obbligatorie ma, al contrario, hanno carattere facoltativo: i membri di un’impresa di tal genere, infatti, hanno la possibilità di decidere se beneficiare della sorveglianza sanitaria, fermo restando gli obblighi previsti dalle norme speciali attualmente in vigore. Questo particolare regime impone la compilazione di un documento attraverso il quale ufficializzare l’eventuale assenso dalla Sorveglianza Sanitaria. E’ ovvio, comunque, che non sempre la rinuncia alla Sorveglianza Sanitaria rappresenta una scelta vantaggiosa: soprattutto nei casi in cui i dipendenti di un’azienda a conduzione familiare siano esposti ai pericoli correlati alla loro mansione, infatti, la presenza di un adeguato sistema di controllo rappresenta uno strumento fondamentale per la sicurezza dei dipendenti dell’impresa.

Nei casi previsti dalle leggi attualmente in vigore, le visite possono essere finalizzate anche alla verifica dell’assenza, nel dipendente, di condizioni di dipendenza da alcool e droghe. Tali verifiche sono ritenute obbligatorie per tutti coloro i quali sono chiamati allo svolgimento di lavori in quota (cioè ad altezze superiori ai due metri) e per quanti svolgono lavori che richiedono l’uso prolungato di mezzi su ruote.

Visita medica: sanzioni amministrative in caso di violazione

La violazione di quanto disciplinato dalle leggi vigenti in materia di sorveglianza sanitaria comporta l’applicazione di sanzioni amministrative che spaziano tra i 200 ed i 4000 Euro a seconda della gravità dell’inadempienza.

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