radiazioni

Il rischio fisico delle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti

Le radiazioni ionizzanti sono quelle dotate di una quantità di energia sufficiente a determinare la ionizzazione degli atomi e delle molecole con le quali interagiscono. Le radiazioni ionizzanti sono generate da reazioni nucleari naturali o artificiali, o connesse al verificarsi di accelerazioni di particelle cariche dettate dalla produzione di campi elettromagnetici. Naturalmente, le radiazioni non ionizzanti sono quelle non in grado di penetrare all’interno di un atomo e di dettarne la ionizzazione.

Le malattie da acuta radiazione sono causate da un’esposizione eccessiva, per potenza o durata, ai raggi ionizzanti o non ionizzanti. Solitamente, i primi lievi sintomi connessi ad un’irradiazione eccessiva si palesano con cefalea, con possibile sterilità momentanea e con lievi aumenti dei rischi di infezione quando ci si espone a radiazioni aventi un’intensità compresa tra i 50 ed i 100 REM. Ovviamente, l’esposizione a radiazioni ancor più dirette e potenti accresce il pericolo fino a determinare elevatissimi rischi di mortalità.

  • La direttiva riguardo all’esposizione a radiazioni è la 2013/59/Euratom e si riferisce ai seguenti ambiti di applicazione:
  • Ambienti usati per produzione, lavoro, manipolazione, impiego, smaltimento, stoccaggio e trasporto di materiali radioattivi
  • Attività umane che presuppongono l’impiego di attrezzature elettriche che emettono radiazioni con potenza superiore ai 5 kV
  • Attività svolte in presenza di sorgenti di radiazioni naturali
  • Ambienti di lavoro o residenziali in ambienti contenenti radon

Quali sono gli effetti dannosi delle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti

L’esposizione a radiazioni ionizzanti e a radiazioni non ionizzanti può determinare effetti stocastici e deterministici. I primi sono reazioni tissutali avverse che derivano soprattutto dalla morte o dal malfunzionamento delle cellule, causata dall’esposizione a dosi elevate; gli effetti stocastici sono conseguenze, come neoplasie, che possono determinare lo sviluppo di tumori a causa della mutazione delle cellule somatiche. Fanno parte degli effetti stocastici anche le malattie ereditarie che vengono determinate dalla mutazione delle cellule germinali.

Come ci si protegge?

Tra le principali tecniche di protezione dall’effetto delle radiazioni, è comune l’impiego dello Iodio 127 Non Radioattivo, da somministrare come ioduro nella tiroide.

Come avviene la valutazione del rischio fisico da radiazioni?

La valutazione del rischio dettato dall’esposizione a radiazioni all’interno degli ambienti di lavoro prevede l’attenta analisi delle specifiche condizioni dell’ambiente nel quale si opera. E’ pertanto opportuno tenere in considerazione le caratteristiche dei macchinari utilizzati e le caratteristiche ambientali del sito.

La messa in sicurezza dell’ambiente di lavoro passa dall’impiego di apposite misure di prevenzione e controllo e dall’impiego, laddove possibile, di appositi strumenti schermanti.

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