verifica impianti elettrici

Verifica degli Impianti Elettrici

Dall’entrata in vigore del D.P.R 462/2001 del Gennaio 2002, il Datore di Lavoro ha l’obbligo di effettuare verifiche periodiche in tutta l’area di lavoro. Le aziende devono avere almeno un lavoratore dipendente, che può essere riconducibile a soci lavoratori di società di persone o cooperative, apprendisti, collaboratori a progetto, allievi/stagisti.
Devono quindi subire controllo periodico gli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione e i dispositivi di protezione dalle scariche elettriche, obbligatorie per tutte i lavori sotto tensione che prevedono l’utilizzo di apparecchiature elettriche ed elettroniche che possono causare manovre elettriche sulla linea di distribuzione, interferenze e/o fulminazione.

Cosa prevede il D.P.R. 462/2001

Attraverso la sua introduzione, sono state apportate diverse modifiche riguardo alle verifiche periodiche e straordinarie degli impianti elettrici in tutti i luoghi di lavoro. Precedentemente alla sua entrata in vigore, l’obbligo della verifica ricadeva sull’attuale INAIL (ex ISPESL) per la prima verifica di omologazione, mentre le successive verifiche impianti elettrici erano compito dell’ASL e dell’ARPA.
Con la D.P.R 462/2001 l’adempimento ricade solamente sul Datore di Lavoro, che deve richiedere ad un Organismo abilitato, come Sicurezza Tirelli, di effettuare tutte le verifiche previste dalla legge. Nel caso non avvenga la verifica dell’impianto elettrico, il Datore di Lavoro è passibile di sanzioni.
Gli Organismi devono essere abilitati dal Ministero delle Attività Produttive secondo la normativa tecnica europea UNI/CEI, o da ASL e ARPA. Ingegneri, periti ed imprese installatrici non possono validare la verifica dell’impianto.

Ogni quanto vanno eseguite le verifiche degli impianti elettrici?

Il Datore di Lavoro ha l’obbligo di verificare gli impianti elettrici e i dispositivi di protezione periodicamente e nello specifico:

  • Ogni due anni per gli ambienti con maggiore rischio in caso d’incendio secondo CEI 64-8 sez. 751 come attività produttive operanti in qualsiasi settore soggetto a controllo e rilascio del CPI (Certificato Prevenzione Incendi); attività a rischi specifici come quelle che coinvolgono un pubblico spettatore, alberghi, scuole e biblioteche, ospedali, comuni, musei e gallerie, negozi, depositi e magazzini, ferrovie, metropolitane ecc…; luoghi in cui avviene la manipolazione o il deposito di materiali combustibili o infiammabili; i cantieri e tutti i locali adibiti ad uso medico.
  • Ogni cinque anni per tutti gli altri casi.

Quali sanzioni in caso d’inadempimento?

Il Datore di Lavoro è soggetto a sanzioni in caso di mancata verifica d’impianti elettrici periodici come arresto da 2 a 4 mesi se presenti irregolarità relative all’impianto di messa a terra e a quello di protezione scariche atmosferiche; invece, è previsto l’arresto da 3 a 6 mesi se la violazione è commessa in luoghi con pericolo di esplosione.
Il D. Lgs 81/2008 prevede anche la sospensione dell’attività in caso di gravi violazioni in materia di sicurezza dei lavori

Richiedi un preventivo

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Richiesta preventivo per il seguente servizio di Verifiche

Il tuo messaggio