verifica impianto di messa a terra

Verifica degli Impianti di Messa a Terra

Dall’entrata in vigore del D.P.R. 462/01 tutte le installazioni e la messa in esercizio d’impianti elettrici di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche devono seguire determinate procedure.
Il Datore di Lavoro deve provvedere entro 30 giorni dalla messa in esercizio dell’impianto all’invio delle dichiarazioni di conformità delle installazioni all’INAIL, che provvederà al controllo a campione per la verifica.
Il D.P.R. 462/01 obbliga i Datori di Lavoro ad effettuare verifiche periodiche e/o straordinarie degli impianti con messa a terra e di tutti i dispositivi di protezione in dotazione.

Ogni quanto eseguire la verifica impianti messa a terra?

Il Datore di Lavoro è tenuto a verificare gli impianti di messa a terra, quelli elettrici e di protezione ogni due anni per:

  • i luoghi con pericolo esplosione;
  • i cantieri ed i luoghi di lavoro temporanei che prevedono la costruzione di nuovi edifici, lavori di riparazione, trasformazione, ampliamento o demolizione di edifici già esistenti;
  • gli ambienti definiti dal CEI 64-8 sez. 751 a maggiore rischio incendi come luoghi ricreativi e di massimo affollamento, luoghi di insegnamento (scuole e biblioteche), musei e gallerie, centri commerciali, stazioni ferroviarie o metropolitane, servizi ospedalieri e centri specializzati;
  • gli edifici con strutture portanti in legno;
  • gli ambienti che coinvolgono materiali combustibili ed esplosivi;
  • i locali ad uso medico.

Tutte le altre attività devono effettuare la verifica impianti di messa a terra ogni 5 anni.

Quali sono gli obblighi richiesti dalle verifiche?

Le verifiche possono essere eseguite solo da Organismi abilitati dal Ministero delle Attività Produttive, in base della normativa tecnica europea UNI CEI. Sono invalide tutte le verifiche effettuate da ingegneri, professionisti ed imprese installatrici.
Sicurezza Tirelli dispone delle giuste abilitazioni per effettuare un servizio di verifica degli impianti di messa a terra.

Il Datore di Lavoro deve quindi inviare all’INAIL entro 30 giorni tutte le documentazioni necessarie e la dichiarazione di conformità, effettuare la manutenzione periodica e straordinaria e provvedere alla verifica degli impianti. In caso di mancato rispetto del D.P.R. 462/01, il Datore di Lavoro può andare incontro a sanzioni quali cessazione dell’esercizio e detenzione da uno a tre mesi o ammenda € 258,23 a € 1.032,91 in caso di applicabilità dell’articolo 9, e detenzione da tre a sei mesi o ammenda da € 1.549,37 a € 4.131,66, in caso di applicabilità dell’art. 32.

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